Attività didattiche
Per anni ho pensato alla didattica come una cosa triste, la mia mente mi riportava ai banchi di scuola, alle aule affollate e rumorose, ai libri e alle maestre urlatrici. Tutti questi ricordi mi hanno portata a pensare ad una didattica esperienziale, in cui il bambino apprende e sperimenta e ha la gioia e la curiosità di saperne sempre di più!
Il problema
Molti genitori danno per ovvia la frequenza della scuola "tradizionale" da parte dei loro figli. Quando arriva il momento li iscrivono alla prima classe della primaria, passano magari l'estate emozionati insieme ai loro figli alla ricerca di zaino, quaderni, penne e colori, grembiulino... e poi arriva settembre.
Quando la scuola inizia il più delle volte è una grande emozione, i bambini si sentono grandi e importanti, i genitori sono orgogliosi di vedere i progressi, le prime parole lette e scritte, i primi numeri... ma spesso qualcosa stona.
La scuola tradizionale richiede che i bambini stiano seduti, possibilmente fermi e possibilmente silenziosi, per molte ore al giorno. Questo è molto molto difficile, se non insopportabile, per tanti bambini. Sono quelli che poi tornano a casa nervosi, irrequieti, senza voglia di fare i compiti. Sono quelli che poi non vanno a scuola volentieri, perché per loro la scuola è una costrizione. Spesso questi bambini vengono etichettati come "svogliati", "poco studiosi" e in tanti altri modi poco gratificanti.
La scuola tradizionale richiede che i bambini imparino tutti allo stesso ritmo, tutti le stesse nozioni, senza alcuna attenzione né per le naturali inclinazioni di ognuno né per i ritmi del singolo. Questo sistema purtroppo tende a lasciare indietro qualcuno e ad annoiare qualcun altro. Spesso rende i bambini frustrati per non poter esprimere appieno il proprio potenziale.
La soluzione
L'ordinamento italiano non parla di "obbligo di frequenza": l'articolo 30 della Costituzione recita che "È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio. Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti.".
Questo significa che non è la frequenza scolastica a essere obbligatoria, ma solo l'istruzione. E ci sono delle valide alternative alla scuola tradizionale per offrire ai bambini un'ottima istruzione.
I genitori possono legittimamente scegliere per i propri figli l'istruzione parentale, e non serve alcuna autorizzazione per farlo: basta una semplice comunicazione.
Non è niente di strano: semplicemente i genitori scelgono di occuparsi personalmente dell'istruzione dei propri figli, oppure appoggiandosi a una scuola parentale, come la nostra, come la Fattoria di Città.
Qui i bambini hanno la possibilità di studiare le tipiche materie scolastiche ma con i loro tempi, con una grande attenzione alle loro inclinazioni, in modo divertente, collaborando tra loro.
Vivono la scuola come un momento di felicità e socializzazione, che in parte è apprendimento nel senso classico, ma in gran parte è stare insieme, stare all'aperto, imparare facendo, prendersi cura gli uni degli altri e anche degli animali.
La nostra scuola è rispettosa delle necessità dei bambini e di ogni singolo bambino, è la scelta giusta per quei genitori che vogliono per i loro figli qualcosa in più!